esiste per essere colmato
Vuoto. Deriva dal latino volgare vacuare (vuotare). La natura aborra il vuoto, secondo Stagirita, quando in un luogo viene tolta tutta la materia producendo il vuoto, nuova materia vi si deposita per colmarlo. Nella filosofia tedesca il vuoto coincide con il 'nulla' definito appunto come 'vuoto' di senso di fine o di valori. Il vuoto può addirittura essere aspirazione (H.Hesse). Abbiamo, qui, l'apertura a un significato positivo della parola in esame: il 'vuoto' come condizione previa per essere riempita da qualcosa di più grande. Il 'vuoto' come serbatoio di infinite possibilità; un silenzio che diventa musica. Il vuoto cercato, accolto e custodito non è mancanza. E' spazio denso carico di aspettative. A patto che siamo disposti a non privarci della "forza del vuoto, del privilegio della solitudine, della ricchezza della contemplazione e del lusso impagabile della distrazione"
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